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LIMITE TEMPORALE E TERRITORIALE

Come appena visto, i limiti posti al brevetto sono due: temporale e territoriale. Il brevetto ha un’efficacia limitata nel tempo:

• 10 anni per i modelli di utilità;

• 25 anni per i disegni e modelli;

• 20 anni per le invenzioni industriali.

La durata del brevetto viene calcolata a partire dalla data di deposito della domanda di brevetto. Il brevetto, contrariamente a quanto avviene per i marchi, una volta scaduta la sua durata non può più essere rinnovato. Il limite temporale risponde alla necessità di consentire alla collettività il libero accesso all'invenzione, alla scadenza del termine di efficacia e quindi di promuovere comunque lo sviluppo delle attività di ricerca ed il progresso tecnologico L’unica eccezione a questo principio generale è costituita dai brevetti farmaceutici. Infatti, solo la durata di brevetti che hanno per oggetto delle invenzioni farmaceutiche può essere prolungata per un periodo di tempo massimo di cinque anni oltre la normale durata ventennale del brevetto. Il secondo limite posto al brevetto è il limite territoriale, in quanto il brevetto ha un’efficacia limitata al territorio dello Stato che lo ha concesso. Pertanto sarà necessario il rilascio di un corrispondente brevetto da parte delle autorità di ciascuno Stato in cui si desidera beneficiare della protezione brevettuale. Allo scopo di semplificare le procedure di deposito delle domande, e di ottenimento dei brevetti all'estero, l'Italia ha sottoscritto numerose convenzioni internazionali, fra le quali vanno segnalate per la loro importanza il Trattato di cooperazione in materia di brevetti e la Convenzione sul brevetto europeo che verranno meglio esaminate nel capitolo 8.