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LA DOMANDA DI BREVETTO

I cittadini italiani e le società con sede legale in Italia, sono obbligati a depositare la prima domanda di brevetto in Italia, salvo esplicita autorizzazione dell’UIBM, che entro 90 giorni può concedere di depositare la domanda direttamente all’estero. Ogni domanda è segreta, vale a dire non è accessibile al pubblico, per un periodo di 18 mesi. La domanda di brevetto può essere presentata al Servizio brevetti presente presso le Camere di commercio, oppure inviata direttamente all'UIBM di Roma, mediante plico raccomandato con ricevuta di ritorno. La domanda può essere depositata direttamente dall’avente diritto, ma se si sceglie di nominare un proprio rappresentante, quest’ultimo deve obbligatoriamente essere un consulente in proprietà industriale, oppure un avvocato od un procuratore, iscritti ai rispettivi albi. La domanda deve avere ad oggetto una sola invenzione (principio dell’unità della domanda, previsto per ragioni fiscali) e deve contenere il titolo, il riassunto, la descrizione, le rivendicazioni e i disegni se necessari. A seguito della presentazione della domanda, l’Ufficio competente provvede alla redazione di un verbale dal quale risultano:

1) giorno del deposito;

2) numero di verbale che individua la domanda fino alla concessione del brevetto (che avrà un diverso numero definitivo);

3) nome e domicilio del richiedente (o del suo eventuale mandatario);

4) titolo dell’invenzione

Al verbale devono essere allegati:

a) il modulo contenente titolo dell’invenzione, dati riferiti a nome e domicilio richiedente (od eventuale mandatario);

b) la descrizione dell'invenzione, con rivendicazioni, riassunto e disegno principale ed eventuali ulteriori disegni;

c) la lettera d'incarico, se è stato nominato un mandatario;

d) la designazione dell'inventore;

e) i documenti di priorità, con traduzione in italiano, se la domanda è stata oggetto di un precedente deposito all'estero;

f) l'autorizzazione o atto di cessione nel caso in cui il titolare della priorità sia diverso dal richiedente;

g) l'attestazione di versamento all'Ufficio del registro per le tasse sulle concessioni governative;

h) la marca da bollo per l'attestato di brevetto.