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LA CONCESSIONE DEL BREVETTO E I CASI DI NULLITÁ

In Italia i tempi per la concessione di un brevetto attualmente sono di circa due o tre anni dal deposito della domanda. Il richiedente, durante il procedimento di brevettazione, e cioè fino a che l'UIBM, o la Commissione dei ricorsi, non si siano pronunciate sulla concessione del brevetto, o sul rigetto della domanda, può ritirare, modificare o integrare la domanda. E’ importante però rilevare che il brevetto è nullo se l'oggetto del brevetto si estende oltre il contenuto della domanda iniziale. In caso di decisione dell’UIBM di rigetto della domanda, il richiedente può ricorrere entro 30 giorni dalla data della comunicazione del provvedimento, alla Commissione dei ricorsi, la quale ha funzioni di controllo e di accertamento sull'attività dell'UIBM. L'Autorità giudiziaria ordinaria dovrà successivamente stabilire la sussistenza dei requisiti essenziali di validità di un brevetto. Il Tribunale, in caso di vertenza, può avvalersi di Consulenti Tecnici d'Ufficio (CTU), per accertare la validità del brevetto impugnato, tenendo conto dello stato della tecnica documentato dalle parti.

La L.I. stabilisce che il brevetto è nullo:

a) se l’invenzione non è brevettabile ai sensi degli articoli 12, 13, 14, 16 e 17;

b) se l'invenzione non è descritta in modo sufficientemente chiaro e completo da consentire a una persona esperta di attuarla;

c) se l'oggetto del brevetto si estende oltre il contenuto della domanda iniziale;

d) se il titolare non aveva diritto ad ottenerlo e l'inventore si sia riappropriato della domanda pendente o del brevetto concesso.