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LE CONVENZIONI INTERNAZIONALI

Le imprese o i singoli inventori la cui attività si rivolge ai mercati internazionali, hanno la necessità di proteggere con un diritto di esclusiva i propri trovati su tutti i territori in cui hanno la possibilità o l'intenzione di commercializzare i loro prodotti. Ma l'estensione nei Paesi esteri di una domanda di Brevetto non è ovviamente regolata dalla legislazione brevettuale italiana, che si occupa esclusivamente dei diritti conferiti dai brevetti per i singoli Stati. In teoria occorrerebbe rivolgersi a tutti gli Stati, nei quali si ritiene opportuno di tutelare il proprio brevetto, questo procedimento, però, comporterebbe un onere economico e gestionale molto elevato. Per superare l’ostacolo, nascono gli accordi fra gli Stati. Infatti, le convenzioni internazionali nel settore della proprietà industriale mirano proprio a rendere più facile e più economico l'ottenimento di brevetti all'estero, attraverso la creazione di procedure unificate per la concessione dei brevetti, che garantiscano la proprietà industriale attraverso una disciplina il più possibile uniforme nei diversi Paesi. Fra tali convenzioni meritano un particolare cenno la Convenzione istitutiva dell'Unione internazionale per la protezione della proprietà industriale (Convenzione d'Unione di Parigi), il Trattato di Cooperazione in materia di Brevetti (Patent Cooperation Treaty - PCT) e la Convenzione di Monaco sul Brevetto Europeo (CBE).