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TRATTATO DI COOPERAZIONE IN MATERIA DI BREVETTI

Il Trattato di cooperazione in materia di brevetti (Patent Cooperation Treaty - PCT), firmato a Washington il 19 giugno 1970, in vigore in Italia dal 28 marzo 1985, riunisce ad oggi 108 Stati, fra cui tutti i Paesi europei, gli Stati Uniti, il Canada, il Giappone, la Cina e tutti i principali Paesi industrializzati. La procedura prevista consente il deposito di un'unica domanda di brevetto internazionale per tutti i Paesi aderenti designati, con una notevole semplificazione delle procedure e dilazione dei costi. I vantaggi della procedura PCT sono essenzialmente tre:

1) permette di avere una prima valutazione della brevettabilità dell’invenzione attraverso una ricerca dello stato dell’arte ed eventualmente un esame preliminare dei requisiti di brevettabilità;

2) permette di effettuare il deposito della domanda in un numero di Paesi molto elevato in un’unica lingua, che per l’Italia può essere inglese, francese o tedesco, e quindi di affrontare situazioni d’urgenza;

3) permette di rinviare le spese maggiori relative alla procedura di estensione, fino ad un termine massimo di 21 oppure 31 mesi dal deposito della domanda di base.