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CONCORRENZA, LICENZA E UNIONE EUROPEA

Abbiamo visto come uno degli strumenti principali per lo sfruttamento dei diritti derivanti da un brevetto per invenzione sia quello della concessione di licenze. Appare, dunque, evidente che la licenza rappresenta un importante strumento per l’ingresso delle imprese in nuovi mercati. Per tale ragione questo tema è stato affrontato dalle legislazioni europee sotto il profilo della libertà di concorrenza sul territorio comunitario.

Il Trattato di Roma sancisce la libertà di concorrenza all’interno dell’Unione, vietando tutto ciò che possa pregiudicare il libero commercio tra gli Stati membri e che abbia per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all’interno del mercato comune. In particolare sono vietati:

• gli accordi fra imprese;

• le decisioni di associazioni di imprese;

• le pratiche concordate.

Tale norma non trova applicazione nel caso in cui le fattispecie elencate contribuiscano a migliorare la produzione o la distribuzione dei prodotti, o a promuovere il progresso tecnico ed economico, pur riservando agli utilizzatori una congrua parte dell’utile che ne deriva.

Quindi, il legislatore comunitario consente di esentare alcuni tipi di accordi, di per sé restrittivi della concorrenza - come gli accordi di licenza di brevetto - dalla applicazione del Trattato di Roma. L’esenzione può essere individuale o per categorie di accordi, sulla base di appositi regolamenti emessi dalla Commissione e detti, appunto, di esenzione. L’esenzione individuale avviene attraverso una lunga e complessa procedura amministrativa. Il contratto deve essere presentato alla Commissione, la quale, ascoltate le parti, deve decidere sulla possibilità o meno di esenzione dell’accordo.

L’altro sistema per ottenere l’esenzione, questa volta automatica, è quella di predisporre il testo contrattuale secondo le regole ed i limiti imposti dai Regolamenti di esenzione. Il Regolamento di esenzione 240/1996, che sostituisce il precedente Regolamento 556/1989, è diretto, in particolare, alla categoria di accordi di licenza di brevetto e di know-how.

Il Regolamento si compone di una prima parte di definizioni e di una seconda parte comprendente tre liste di clausole in genere adottate nei contratti di licenza:

• White List (lista bianca): clausole ammesse

• Grey List (lista grigia): clausole sottoposte ad approvazione dalla Commissione

• Black List (lista nera): clausole vietate.

Gli operatori del commercio internazionale devono tenere conto di questa normativa, al fine di non invalidare totalmente o parzialmente gli accordi di licenza di brevetto, di know-how o misti, brevetto e know-how.