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LE MISURE CAUTELARI

L’azione di contraffazione può essere preceduta dalle misure cautelari: descrizione, sequestro, inibitoria. La loro concessione può essere condizionata al versamento di una cauzione a carico del ricorrente, oltre che all’accertamento del fumus boni iuris e del periculum in mora.

a) La descrizione è rivolta all’acquisizione della prova della contraffazione, soprattutto in relazione alle invenzioni di procedimento, quando cioè la lesione del diritto non è desumibile dal prodotto finale.

Essa, eseguita dall’Ufficiale giudiziario con l’ausilio di periti e mezzi tecnici (fotografici), ha lo scopo di descrivere gli oggetti lesivi delle privative del titolare. Quanto alla competenza della descrizione, vale una regola differente a quella prevista per sequestro e inibitoria, per le quali è fissata la competenza del giudice di merito: è, difatti, competente il foro del luogo in cui viene attuata l’invenzione brevettata (dove, cioè, ha sede l’impresa del contraffattore).

Essa può riguardare oggetti di terzi. Il decreto, o l’ordinanza, del giudice, col quale viene disposta la descrizione, fissa il termine perentorio di 30 giorni per l’instaurazione del giudizio di merito. In caso di mancato inizio del giudizio, il provvedimento ottenuto perde efficacia.

b) Il sequestro, assimilabile al sequestro giudiziario, ha lo scopo di impedire la circolazione del prodotto contraffatto, mediante l’affidamento in custodia allo stesso proprietario o al detentore. Il decreto, o l’ordinanza, del giudice, col quale viene disposto il sequestro, fissa il termine perentorio di 30 giorni per l’instaurazione del giudizio di merito; in caso di mancato inizio del giudizio, il provvedimento ottenuto perde efficacia.

c) L’inibitoria cautelare può essere richiesta prima o durante il giudizio di merito, allo scopo di inibire al contraffattore la fabbricazione, il commercio e l’uso dei prodotti coperti da brevetto.