• Registrazione

Login



Registrazione

*
*
*
*
*

I campi contrassegnati con l'asterisco (*) sono obbligatori.

IL PROTOCOLLO DI MADRID

Il Decreto legislativo 8 Ottobre 1999 N. 447 dal titolo “Disposizioni in materia di marchi d’impresa per l’applicazione del Protocollo di Madrid sulla registrazione Internazionale dei marchi", pubblicato il 1° dicembre 1999, introduce delle importanti novità alla legislazione nazionale vigente, e nella regolamentazione relativa ai marchi d’impresa.
In sostanza introduce delle nuove regole in merito, non solo all’ammissibilità in Italia dell’intervento di terzi nella procedura di registrazione marchi e davanti alla Commissione dei
Ricorsi, ma anche riguardo alla possibilità di esperire un’azione amministrativa di Opposizione per il titolare di diritti anteriori di marchio.
Un’ulteriore novità che è stata introdotta consiste nell’equiparazione dei marchi internazionali, designanti l’Italia, ai marchi nazionali per quanto riguarda i requisiti di registrabilità. Questo si traduce nella possibilità da una parte per l’UIBM di esaminare anche tali marchi (al pari di quelli
nazionali) e dall’altra per le imprese di reagire a livello amministrativo senza adire le più onerose vie legali.
Tra le novità normative più rilevanti, senza potere in questa sede approfondire, vanno segnalati:
• i termini per la presentazione di osservazioni ed opposizioni ai marchi internazionali;
• il regime dei rifiuti provvisori;
• la procedura per depositare deduzioni per il titolare di un marchio oggetto di rifiuto provvisorio;
• il regime dei rifiuti definitivi;
• le condizioni per l’ottenimento della conversione di un marchio internazionale (designante l’Italia) in un marchio nazionale.
Un approfondimento particolare va fatto in merito alle nuove fattispecie relative al deposito delle osservazioni ed alla procedura di opposizione .
Sulla base di tal emendamento entro sessanta giorni dalla pubblicazione di una domanda di marchio qualunque interessato (il quale, anche a seguito dell’esperimento di tale procedura non assume la posizione di parte) può inoltrare all’UIBM delle osservazioni scritte, limitate ai motivi di rigetto d’ufficio con l’esclusione di quelli inerenti il difetto di novità. Le osservazioni depositate presso UIBM sono poi comunicate al titolare della domanda, il quale ha a disposizione trenta giorni per replicare tramite deduzioni.
La nuova procedura di opposizione è probabilmente la più importante, dal momento che introduce la possibilità per il titolare di un marchio preesistente (il licenziatario esclusivo, nonché i soggetti legittimati di cui all’art.21 L.M.) di presentare, entro tre mesi dalla pubblicazione di una domanda di marchio sul “Bollettino (n.b. telematico) dei brevetti per invenzioni e modelli e sui marchi”, un’opposizione scritta, motivata e documentata, per far valere quelli che secondo lui sono degli impedimenti alla registrazione del nuovo marchio.
Il titolare della domanda, ricevuta la comunicazione dell’opposizione può, entro i successivi trenta giorni, replicare presentando le proprie deduzioni ed eccezioni.
Vanno menzionati a tal riguardo:
1) l’impugnabilità davanti alla Commissione Ricorsi del provvedimento che respinge o dichiara inammissibile un’opposizione (analogamente a quanto avviene per l’impugnabilità del provvedimento che rifiuta parzialmente o totalmente la registrazione di una domanda) entro trenta giorni dalla comunicazione di tale decisione;
2) le varie cause di estinzione della procedura di opposizione: dichiarazione di nullità/decadenza del marchio (con sentenza passata in giudicato), ritiro dell’opposizione; decisione di rigetto definitivo (o ritiro) della domanda, difetto di legittimazione nella presentazione di un’opposizione;
3) le disposizioni finali e transitorie del decreto, le quali (a seguito dell’introduzione della nuova procedura di opposizione), emendando la Legge Invenzioni, rivedono la composizione della Commissione Ricorsi (scomposta ora in due sezioni e costituita non più da quattro ma da otto membri, oltre a Presidente e Vicepresidente).
Un’ulteriore modifica apportata dal decreto legislativo, non certo meno importante, individua, quale unico soggetto legittimato a proporre l’azione per l’ottenimento della dichiarazione di nullità o decadenza di un marchio, il titolare di preesistenti privative (escludendo da tale reazione “chiunque vi abbia interesse”).