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CONCLUSIONI

La tutela dei diritti sulla proprietà intellettuale è diventato uno dei compiti di maggior rilievo della nuova Organizzazione Mondiale del Commercio (World Trade Organization – WTO), la cui istituzione è stata sancita da nuove norme a conclusione dei negoziati di Marrakech dell’Accordo GATT.
La protezione a livello internazionale dei risultati connessi alla tecnologia utilizzata, alla creatività ed all’inventiva è un fattore cruciale per la competitività delle imprese nel commercio nell’ambito dell’economia mondiale.
I cosiddetti “Intellectual Property Rights” sono i nuovi strumenti della penetrazione sui mercati esteri e la loro tutela è al centro dei rapporti commerciali internazionali e diplomatici
La WTO suindicata svolge in particolare le seguenti funzioni:
• emanazione di norme che regolano il commercio e i servizi commerciali.
• regolazione degli accordi sulla proprietà intellettuale, sotto l'aspetto commerciale (Accordo
TRIPs).
• rafforzamento del meccanismo di definizione e risoluzione delle controversie.
L’Accordo TRIPs disciplina le aree dei diritti di proprietà intellettuale (brevetti, marchi, indicazioni geografiche, diritto d’autore, disegni industriali, progetti dei circuiti integrati, informazioni riservate, diritti dei paesi confinanti), svolgendo in particolare le seguenti funzioni:
• fissazione di standards minimi di tutela per i Paesi membri;
• definizione dei diritti garantiti da questa protezione;
• determinazione delle possibili eccezioni all’applicazione delle norme.
Nel nuovo contesto internazionale è necessario che i brevetti e i marchi diventino una componente essenziale della cultura aziendale.
A tal scopo riteniamo consigliabile suggerire alle aziende di operare, quando non abbiano una struttura interna, utilizzando servizi brevettuali esterni con una vasta e collauda esperienza, come pure le strutture messe a disposizione dalle Camere di Commercio.
Le aziende dovrebbero, inoltre, organizzarsi anche dal punto di vista della documentazione brevettuale, al fine di disporre di un’efficiente aggiornamento scientifico, di controllare l’attività brevettuale dei concorrenti e di essere in grado di presentare opposizioni a brevetti di terzi. Questo attualmente è possibile anche per mezzo delle Banche dati, che operano presso i Centri PIP delle
Camere di Commercio.